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Alessandro Cesaro: Blog ufficiale

Il colpo di frusta... CURATELO VI PREGO !!! - 15/10/2008
Quando si esaminano le possibili conseguenze del colpo di frusta bisogna sempre considerare l'estrema complessità del tratto cervicale sia dal punto di vista anatomico che fisiologico. In esso decorrono infatti molti vasi e nervi fondamentali per la vita stessa dell'individuo. Non a caso tali strutture sono avvolte da una solida impalcatura ossea, muscolare e ligamentosa che le protegge in caso di trauma.

Colpo di frusta L'entità della lesione è direttamente proporzionale all'intensità e alla violenza dell'impatto, che insieme ai sintomi e all'esame obiettivo, costituisce la base per una corretta diagnosi.

Nei colpi di frusta meno gravi si hanno soltanto lesioni muscolari e ligamentose con un coinvolgimento marginale delle strutture articolari. Questi traumi non vanno comunque sottovalutati poiché le loro conseguenze negative si possono manifestare anche nei giorni seguenti con la comparsa della classica "contrattura muscolare da riflesso protettivo".
Si tratta essenzialmente di un meccanismo di difesa che il nostro corpo adotta contraendo la muscolatura cervico nucale. In questo modo se da un lato vengono impediti tutti quei movimenti in grado di peggiorare la situazione dall'altro i processi di riparazione cellulare possono procedere senza intoppi.

Il risultato di tutti questi effetti si traduce in una sintomatologia caratterizzata da dolore cervicale, ronzii alle orecchie, rigidità del collo, cefalee e limitazioni nei movimenti.

Se i traumi di natura muscolare, ossea e ligamentosa sono piuttosto frequenti altrettanto non si può dire per quelli a carico delle strutture nervose. Tuttavia mano a mano che l'entità del trauma aumenta le lesioni possono interessare anche il disco intervertebrale e le strutture adiacenti con la comparsa di sintomi come parestesie (formicolii), brachialgie e sciatalgie.

Nei casi più gravi si possono manifestare anche alterazioni della colonna, dell'equilibrio fisiologico del bacino e addirittura dell’articolazione temporo-mandibolare.

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