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Alessandro Cesaro: Blog ufficiale

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MULTE A RATE - 22/08/2010
Innovazione positiva!
Chi deve pagare una multa per una o più violazioni accertate con uno stesso verbale di importo superiore a 200 euro e versa in condizioni economiche disagiate può richiedere il pagamento in rate mensili. Ha diritto chi è titolare di un reddito imponibile non superiore a 10.628,16 euro. Se convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi di ogni componente e i limiti di reddito sono elevati di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi. Si può ottenere un massimo di 12 rate se l’importo dovuto non supera 2.000 euro, fino a 24 rate se l’importo dovuto non supera euro 5.000 e un massimo di 60 rate se l’importo dovuto supera 5.000 euro.
Esisteva già  da molto tempo questa possibilità (meno male) ma non veniva applicata molto perchè non conosciuta e poco pubblicizzata.
Comunque c'è sempre la discrezionalità dell'Ente nell'accettare o meno la rateizzazione della contravvenzione.

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Codice della Strada: STRETTA su DROGA e ALCOOL - 11/08/2010
Divieto assoluto di bere per neopatentati per i primi tre anni e i conducenti professionali di mezzi che trasportano persone o cose con sanzioni da 155 a 624 euro, qualora sia stato accertato un tasso alcolemico superiore a 0 e non superiore a 0,5 g/l.
Dalle 3 di notte fino alle 6 del mattino nessun locale potrà più vendere alcolici. Negli Autogrill il divieto si estende dalle 22 per i superalcolici (con multe da 2.500 a 7.000 euro) e dalle 2 del mattino per birra e vino (da 3.500 fino a 10.500 euro). Per gli esercenti sarà obbligatorio possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti, per una prova prima di mettersi al volante.
Un'altra novità è anche l'obbligo per chi fa domanda per il primo rilascio della patente di qualunque categoria di produrre un'apposita certificazione da cui risulti il non abuso di sostanze alcoliche e il non uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, rilasciata sulla base di accertamenti clinici a carico del richiedente.
Per gli autisti professionali (taxi, bus, camion e tir) la norma è ancora più restrittiva: test antidroga per il rinnovo della patente e ritiro o licenziamento per giusta causa se trovati alla guida in stato di ebbrezza. Sale da tre mesi ad un anno a da uno a due anni la sospensione della patente per chi guida sotto l'effetto di droghe. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione è raddoppiata.

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Infortunio sul lavoro, danno risarcibile - 20/06/2010
Quantificazione danno fisicoLa mia intenzione è chiarire in modo semplice quando un Infortunio sul Lavoro e quindi anche "in itinere" possa essere risarcito o indennizzato.

In tema di infortuni sul lavoro, affinché un evento lesivo possa configurarsi come «causa violenta», quale prevista dall’art. 2 del Dpr 3 giugno 1965, n. 1124 per l’indennizzabilità, è necessario - e ad un tempo sufficiente - che esso arrechi un danno all’organismo del lavoratore,  (ossia dall’esterno verso l’interno dell’organismo del lavoratore), mediante un’azione determinata e concentrata nel tempo, (es: incidente stradale ,tamponamento, andando o tornando dal lavoro) mentre non sono indispensabili i requisiti della straordinarietà, accidentalità o imprevedibilità del fatto lesivo, i quali, non essendo richiamati nella previsione normativa, ne costituiscono meri aspetti occasionali, non caratterizzanti.

Anche lo sforzo, pertanto, per assurgere a causa violenta, non deve necessariamente esulare dalle condizioni abituali e tipiche del lavoro cui l’infortunato è stato addetto, purché si riveli diretto a vincere dinamicamente una resistenza, ossia una forza antagonista, peculiare della prestazione o dell’ ambiente di lavoro ed abbia determinato, con azione rapida e intensa, una lesione dell’organismo del lavoratore.
La predisposizione morbosa del lavoratore non esclude il nesso causale tra sforzo ed evento infortunistico, in relazione anche al principio di equivalenza causale di cui all’art. 41 c.p., che trova applicazione nella materia degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con la conseguenza che un ruolo di concausa va attribuito anche ad una minima accelerazione di una pregressa malattia, la quale, anzi, può rilevare in senso contrario, in quanto può rendere più gravose e rischiose attività solitamente non pericolose e giustificare il nesso tra l’attività lavorativa e l’infortunio.
Cass., sez. lav., 30 dicembre 2009, n. 27831

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Incidente stradale: Recesso o Disdetta dell' Assicurazione - 03/06/2010
Nuovi progetti assicurativi nelle migliori compagnie assicurative italiane: eliminare i clienti che fanno troppo incidenti.
Come?
Con delle belle disdette che arrivano a casa degli ignari clienti tramite raccomandata.
Nelle direzioni delle maggiori compagnie queste azioni vengono chiamate: pulizie di portafoglio.
Pulizie di portafoglio ? Pulizie ?
Mah? Dovrei commentare questi termini che paiono uscire dal vocabolario del piccolo nazista ?
Come è diritto dei clienti inviare la disdetta alle compagnie assicurative anche le compagnie assicurative hanno diritto ad inviarla ai clienti sgraditi.
Questa è democrazia.
Quello che non capisco è il modo e su che base vengano inviate queste disdette dalle compagnie assicurative.
Esempio: un cliente ha due auto e quindi due polizze.
Con un’auto ha avuto due incidenti nell’ultimo anno, con l’altra auto non ha avuto nessun incidente.
La sua compagnia assicurativa gli manda la disdetta alla polizza dell’auto con cui ha avuto due incidenti stradali.
Dal punto di vista commerciale non mi sembra normale inviare la disdetta ad una sola polizza ad un cliente che ne possiede due. Boh? Mi sfugge la motivazione in queste azioni ma, le compagnie assicurative, non fanno mai cose a vanvera.
Se lo scopo delle compagnie assicurative è quello di eliminare i clienti che truffano questo non mi sembra proprio il caso.
Un cliente che frega allora farebbe sinistri fasulli su entrambe le polizze e non su una sola.
Evidentemente le compagnie assicurative usano dei software informatici all’avanguardia che considerano ogni polizza a se stante e disdettano così senza pudore i clienti sgraditi che fanno dimagrire il portafoglio dei poveri amministratori delegati.
l'Isvap dove sta? Per me sono tutti d'accordo"
E secondo voi sono tutti d'accordo ?

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Infortunio a Scuola: RISARCITO IL DANNO MORALE - 15/05/2010
Apri allegato
Una fresca sentenza della Cassazione di Marzo 2010 vedi riassunto in file allegato ha giustamente riconosciuto il danno morale quale voce di risarcimento danni in seguito ad un infortunio a scuola subito da un bambino.
Ciò è molto importante perchè avrà sicuramente dei risvolti sulla necessità di riconoscere il danno Morale in tutti i casi di risarcimento dei danni fisici subiti.

Se vuoi saperne sempre di più info: alessandrocesaro
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